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    <title>Mimma Alfonzo Miani - Sicurezza</title>
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    <description>per il Consiglio del Municipio Roma XV</description>
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    <title>SCUOLA PUBBLICA... LIQUIDAZIONE DI FINE STAGIONE </title>
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            <category>Sicurezza</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Mimma Alfonzo Miani)</author>
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    &lt;p style=&quot;text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000; font-family: Arial&quot;&gt;tutti i numeri di uno scempio annunciato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial&quot;&gt;Cifre, dati, commenti, contraddizioni&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial&quot;&gt;sui tagli operati dal governo ai danni della scuola pubblica&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;87mila cattedre in meno in soli 3 anni.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; Il progetto dei ministri Gelmini e Tremonti per migliorare la scuola prevede per i prossimi tre anni (2009-2011), un taglio dell&#039;organico docente di 87mila cattedre, &lt;strong&gt;con una manovra che quintuplica di fatto i tagli effettuati dai vari governi (Moratti, Tremonti, Padoa Schioppa), negli ultimi sette anni.&lt;span&gt;&amp;#160; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Eppure, gi&amp;agrave; dal periodo 2001/2002 al 2007/2008, a fronte di un aumento di 143.379 alunni e di 2.648 classi si &amp;egrave; assistito alla soppressione di 18.314 cattedre con risultati niente affatto che positivi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;&amp;quot;Se in 7 anni si &amp;egrave; riuscito a tagliare 18.314 posti di lavoro e la scuola continua a non migliorare, cosa succeder&amp;agrave; con i tagli promessi?&lt;span style=&quot;color: #ff0000&quot;&gt; &lt;/span&gt;La tesi portata avanti dai ministri Gelmini e Tremonti parte da un presupposto sbagliato. &lt;strong&gt;Come dimostrato dai tagli effettuati dai precedenti governi, non c&#039;&amp;egrave; affatto corrispondenza tra tagli alla spesa pubblica e miglioramento della preparazione scolastica. Anzi, gli effetti sono solo peggiorativi.&lt;/strong&gt; Come non convince l&#039;analisi del problema che attribuisce alla sola preparazione scolastica la capacit&amp;agrave; di formare competenze&amp;quot;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Sono molte le questioni aperte e i punti irrisolti per Legambiente:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Per la scuola superiore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, gi&amp;agrave; nell&#039;occhio del ciclone per i problemi di gestione degli studenti (comportamento, bullismo) e basse performance (solo al 37&amp;deg; posto nell&#039;indagine Ocse-Pisa per competenze scientifico-matematiche degli alunni quindicenni), &lt;strong&gt;questo taglio pari al 40,16% delle cattedre soppresse comporta un ulteriore peggioramento della situazione&lt;/strong&gt; a causa delle classi ancora pi&amp;ugrave; numerose, con conseguente abbassamento della qualit&amp;agrave; d&#039;insegnamento e della possibilit&amp;agrave; di intervenire sul fenomeno dell&#039;abbandono scolastico che riguarda oggi circa 300mila ragazzi nei primi due anni delle scuole superiori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Effetti ancor pi&amp;ugrave; drammatici potranno verificarsi nelle &lt;strong&gt;scuole elementari&lt;/strong&gt;, dove a causa della &lt;strong&gt;sottrazione di risorse umane, si va a modificare l&#039;organizzazione e la didattica di quel pezzo fondamentale della nostra offerta formativa che oggi &amp;egrave; l&#039;unico che registra performance degli studenti al di sopra delle media dei Paesi Ocse&lt;/strong&gt;. L&#039;istituzione del maestro unico e la messa a rischio della scuola a tempo pieno infatti, avr&amp;agrave; come conseguenza un impoverimento didattico e culturale a danno di quello che ora &amp;egrave; un riconosciuto modello di successo.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal&quot;&gt;In generale, questi tagli presuppongono un incontrollato &lt;/span&gt;&lt;span&gt;aumento del precariato &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal&quot;&gt;chiamato a sostituire il personale docente, con conseguente effetto negativo sul processo che invece sarebbe utilissimo avviare per &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal&quot;&gt;ridare dignit&amp;agrave; alla professione dell&#039;insegnante, puntando sul merito e su un congruo aumento della retribuzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;span&gt;In sette anni la scuola italiana ha perso 32.888 docenti di ruolo.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal&quot;&gt; Nello scorso anno scolastico i docenti precari sono stati 141.735 (il 16,82 % del totale), il 5,20% in pi&amp;ugrave; rispetto all&#039;anno scolastico 2001/02. Ovviamente, un docente precario costa molto meno allo Stato anche perch&amp;eacute; lo si assume per il tempo strettamente necessario. Dei 141.735 docenti precari in servizio nell&#039;anno scolastico 2007/08 infatti, ben 119.687 sono stati licenziati al termine dell&#039;attivit&amp;agrave; didattica, con un notevole abbassamento della qualit&amp;agrave; dell&#039;insegnamento, sempre pi&amp;ugrave; nozionistico e meno orientato alla cura dello sviluppo complessivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;In questo panorama le scuole pi&amp;ugrave; piccole rappresentano solo un costo e diventano quindi le principali vittime del processo di razionalizzazione della rete scolastica.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;La scuola primaria perder&amp;agrave; 314 sedi a fronte di un considerevole aumento di alunni: 45.729 in pi&amp;ugrave; dall&#039;anno scolastico 2001/02. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;Questo, tendenzialmente, a danno delle scuole delle aree pi&amp;ugrave; marginali del Paese, che presentano indici numerici non in linea con i criteri di razionalizzazione. In assenza di criteri specifici per queste realt&amp;agrave; si rischia quindi la chiusura di migliaia di plessi scolastici, situati soprattutto nei piccoli comini al di sotto dei 5000 abitanti, con conseguente aumento del disagio sia per le famiglie a causa del pendolarismo degli alunni anche molto piccoli, sia per gli enti locali che dovranno sostituirsi allo Stato per garantire il diritto allo studio nelle realt&amp;agrave; colpite da questi provvedimenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Gli effetti pi&amp;ugrave; pesanti della manovra si abbatteranno sui pi&amp;ugrave; deboli: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;il numero degli studenti disabili che lo scorso anno hanno usufruito del sostegno sono 174.404, un numero gi&amp;agrave; assai limitato e che il ministro Fioroni aveva cominciato ad implementare, e che invece rischia ora di subire ulteriori e drammatici tagli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Stesso problema per l&#039;integrazione degli alunni di cittadinanza e lingua non italiana a cui andrebbe garantito un sostegno individuale per facilitare l&#039;inserimento, che in sette anni sono pi&amp;ugrave; che triplicati (passando dal 2,16% al 7,40% del totale) mentre i fondi relativi sono rimasti invariati.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Il ministero dell&#039;Istruzione non sembra per&amp;ograve; nemmeno investire su quelle strutture territoriali finalizzate &lt;strong&gt;all&#039;integrazione degli immigrati e al recupero delle nuove sacche di analfabetismo: dal 2001 al 2007, c&#039;&amp;egrave;, infatti, un progressivo taglio alla formazione per gli adulti,&lt;/strong&gt; con una variazione in negativo del 60,06%. Dato grave in un Paese in cui 11 milioni di persone hanno solo la licenza elementare ed il 40% della forza lavoro ha solo il titolo di licenza media. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&amp;quot;Se le opportunit&amp;agrave; di accesso alla cultura e alla qualit&amp;agrave; della vita sono scarse sui la scuola non pu&amp;ograve; fare molto. Non a caso la forbice fra Nord e Sud del Paese emerge in molte delle&lt;span&gt;&amp;#160; &lt;/span&gt;indagini di Legambiente che si occupano della qualit&amp;agrave; territoriale&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;Altro tema caldo, quello delle proposte fatte sul &lt;strong&gt;tema&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;dell&#039;educazione civica&lt;/strong&gt;: il Decreto 137 del 2008, Cittadinanza e Costituzione, prevede di reintrodurre nelle scuole lo studio dell&#039;educazione civica per formare cittadini con un maggior senso civico. Ma ben poco si potr&amp;agrave; fare se a pagare le spese dei tagli saranno i modelli organizzativi e didattici basati sulla trasversalit&amp;agrave; disciplinare e la cooperazione tra pi&amp;ugrave; docenti, il lavoro per progetti, il rapporto con il territorio. &lt;strong&gt;Dopo anni di sperimentazione didattica nel campo della cittadinanza attiva, si ritorner&amp;agrave; cos&amp;igrave; ad un&#039;ora settimanale (33 ore l&#039;anno) di specifico insegnamento, necessariamente pi&amp;ugrave; nozionistico.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Secondo l&#039;indagine di Legambiente &amp;quot;Ecosistema Scuola 2008&amp;quot; poi, il 23,62% degli edifici scolastici necessita d&#039;interventi di manutenzione urgente e solo poco pi&amp;ugrave; del 50% ha il certificato di agibilit&amp;agrave; statica e il certificato di prevenzione incendi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; Con il taglio delle classi e una media di alunni a classe destinato ad aumentare, si avranno classi molto numerose che non potranno essere ospitare in aule troppo piccole o che difficilmente garantiranno idonei standard di sicurezza e qualit&amp;agrave; della convivenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Eppure qui registriamo un dato positivo, perch&amp;eacute; rispetto al passato si &amp;egrave; avviato un percorso mirato al risanamento e alla messa in sicurezza dei 41mila edifici scolastici italiani, con 1.300 milioni di euro stanziati per il triennio 2007-2009. Ci auspichiamo quindi che questo Governo sappia positivamente valutare e sostenere questa importante opportunit&amp;agrave; per le scuole di migliorare non solo la propria sicurezza, ma anche la propria sostenibilit&amp;agrave;, attraverso la possibilit&amp;agrave; di divenire produttrici di energia pulita con l&#039;adozione di impianti ad energie rinnovabili, con un valore aggiunto di tipo economico e di utilit&amp;agrave; pubblica.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;da &lt;span style=&quot;font-family: Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;&lt;strong&gt;LEGAMBIENTE SCUOLA NEWS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:04:08 +0200</pubDate>
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    <title>Lo Spallanzani torna ai cittadini</title>
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            <category>Municipio XV</category>
            <category>Sicurezza</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Mimma Alfonzo Miani)</author>
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    Una domenica mattina, poco prima dell&#039;invasione preventiva dell&#039;Iraq. Raccoglievo a Porta Portese firme da inviare al Presidente Ciampi sul rispetto dell&#039;art. 11 della nostra Costituzione &quot;L&#039;Italia ripudia la guerra&quot;, in previsione della grande manifestazione del Mondo della Pace da tenersi a Roma. Quella mattina casualmente incontrai Carla, che da molto tempo non vedevo. Lei lavora al Forlanini, invece mi parlò dello Spallanzani dove si stava verificando una forte trasformazione. Pensai ad una questione sindacale, ma il problema era invece il cambiamento della natura dell&#039;ospedale.

L&#039;articolo continua su: &lt;a href=&quot;http://www.pontediferro.org/articolo.php?ID=537&quot;&gt;Pontediferro.org&lt;/a&gt; 
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    <pubDate>Fri, 21 Apr 2006 05:37:00 +0200</pubDate>
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